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Normativa RAEE per smaltimento rifiuti elettronici – Cosa è cambiato dal 15 agosto 2018?

By 25 Settembre 2019No Comments

A partire dal 15 agosto 2018, in attuazione di quanto stabilito a livello europeo (direttiva 2012/19/UE), è entrato in vigore il campo aperto di applicazione del dlgs 49/2014, la normativa sulla gestione dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), che prevede per questi rifiuti la creazione di un sistema di gestione distinto dagli altri (ritiro, trasporto, raccolta separata, trattamento).

Praticamente cosa è cambiato?

Secondo il nuovo sistema, gli adempimenti della normativa Raee riguardano in sostanza tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche per le quali non sia prevista specifica esclusione.

Per adempiere agli obblighi di raccolta, trattamento, recupero e smaltimento, i produttori si devono affidare ai sistemi di gestione individuali o collettivi operanti in modo uniforme sull’intero territorio nazionale. I produttori e gli importatori di tali apparecchiature, sui quali ricadono gli adempimenti principali, devono ad esempio organizzare e finanziare un sistema di gestione dei rifiuti delle proprie apparecchiature immesse sul mercato, tramite sistemi individuali o aderendo ad un sistema collettivo (Consorzio) ed iscriversi al “Registro Nazionale telematico dei produttori di AEE” (Registro AEE) prima di immettere l’apparecchiatura sul mercato, esponendo il numero di iscrizione al Registro sui documenti commerciali (es. fatture, DDT, corrispondenza, preventivi, listini, ecc.) entro 30 giorni dal suo rilascio.Tale nuovo approccio farà ricadere nell’ambito di applicazione della normativa sui RAEE molte apparecchiature e componenti prima esclusi, superando la vecchia classificazione con 10 categorie ben individuate.

In sostanza, cosa devono fare le imprese?

Per coloro che già si configuravano come produttori/importatori di AEE, le novità implicano la necessità di adeguare la classificazione delle AEE con le nuove categorie; tale conversione verrà effettuata in automatico da parte del Registro AEE e pertanto l’impresa dovrà solo verificarne la correttezza e, se necessario, integrarla con una comunicazione di variazione. Il Registro AEE informerà della riclassificazione le imprese iscritte mediante la trasmissione via PEC di apposita comunicazione. Aggiornamenti potranno essere richiesti anche dal Consorzio di riferimento.

Per le imprese che producono/importano apparecchiature che prima non erano AEE ma che adesso lo saranno, dovranno essere in regola con tutti gli adempimenti previsti per i produttori (adesione ad un Sistema Collettivo, iscrizione al registro AEE, obblighi di comunicazione e informazione).

Per le imprese della filiera (distributori, installatori, centri di assistenza), le novità avranno effetto laddove un’apparecchiatura che rientra nel nuovo campo di applicazione diventerà rifiuto e, dunque, dovrà essere gestita come RAEE, applicando le procedure e gli adempimenti specifici previsti per tali rifiuti.

Grazie al riciclaggio dei rifiuti elettronici, si stima che verranno risparmiati denaro e una quota di immissione di gas serra, oltre a una grande quantità di materie prime.